
Storia di Tenerife
Dai Guanci al presente: oltre duemila anni di aborigeni, conquista, commercio atlantico e vulcani che hanno riscritto la mappa dell'isola.
Tenerife non si comprende senza la sua storia. Prima di essere una meta di sole e mare, l'isola fu la dimora di un popolo aborigeno di origine nordafricana, teatro di una conquista durata anni e testimone di eruzioni vulcaniche che cambiarono per sempre la vita dei suoi paesi.
Questa è una guida cronologica per comprendere l'isola: chi furono i Guanci, come e quando entrò a far parte della Corona di Castiglia, cosa la rese prospera nell'epoca coloniale e quali vulcani scrissero —letteralmente— parte della sua geografia. Alla fine troverai i luoghi dove puoi ancora toccare quella storia con le tue mani.

I Guanci, i primi abitanti di Tenerife
I Guanci furono il popolo aborigeno di Tenerife. Gli studi genetici del DNA antico confermano la loro origine nordafricana, imparentata con i popoli berberi (amazigh) del Maghreb.
Giunsero sull'isola nel primo millennio avanti Cristo. Le datazioni archeologiche più antiche di Tenerife —in siti come la Cueva de los Guanches, a Icod de los Vinos— si collocano intorno al VI secolo a.C., anche se la data esatta del primo popolamento è ancora oggetto di studio.
Vivevano soprattutto in grotte naturali e basavano la loro economia sull'allevamento di capre e pecore e su un'agricoltura semplice. Avevano una propria religione, mummificavano i loro morti e, non padroneggiando la navigazione, si svilupparono isolati dal resto del mondo per secoli.
Al momento della conquista, l'isola era divisa in nove menceyatos o regni, ognuno governato da un mencey: Anaga, Tegueste, Tacoronte, Taoro, Icod, Daute, Adeje, Abona e Güímar. Quelli del nord, con più acqua e pascoli, erano più ricchi; quelli del sud, più aridi, erano più estesi.
- Origine: nordafricana berbera (confermata da studi genetici).
- Arrivo: primo millennio a.C. (datazioni più antiche, verso il VI secolo a.C.).
- 9 menceyatos: Anaga, Tegueste, Tacoronte, Taoro, Icod, Daute, Adeje, Abona e Güímar.
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La conquista castigliana
Tenerife fu l'ultima delle Isole Canarie a cadere sotto la Corona di Castiglia. La campagna fu guidata dal capitano Alonso Fernández de Lugo, con licenza dei Re Cattolici, che sbarcò sull'isola nel 1494, nella zona di Añazo dove oggi sorge Santa Cruz de Tenerife.
Il primo scontro fu un disastro per i conquistatori. Nella Prima Battaglia di Acentejo (maggio 1494), i Guanci inflissero alle truppe castigliane la più grande sconfitta di tutta la conquista dell'arcipelago; il luogo finì per chiamarsi La Matanza de Acentejo. Lugo, ferito, riuscì a fuggire e si ritirò per ricostruire il suo esercito.
Tornò l'anno successivo con i rinforzi. La Battaglia di Aguere o di La Laguna (14 novembre 1495) e, soprattutto, la Seconda Battaglia di Acentejo (25 dicembre 1495) fecero pendere la bilancia dalla parte castigliana; quest'ultima diede il nome al paese di La Victoria de Acentejo. Alla sconfitta militare si aggiunse un'epidemia, la "modorra", che decimò la popolazione aborigena.
Nel 1496 i menceyes rimasti si arresero e la conquista fu completata. Iniziava una nuova fase: la spartizione delle terre, l'arrivo dei coloni e l'integrazione di Tenerife nel mondo atlantico.
- 1494: sbarco di Alonso Fernández de Lugo a Añazo (Santa Cruz).
- Prima Acentejo (maggio 1494): vittoria guanche; "La Matanza".
- Seconda Acentejo (25 dic 1495): vittoria castigliana; "La Victoria".
- 1496: resa dei menceyes e fine della conquista.
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Zucchero, vino e l'Atlantico
Dopo la conquista, Alonso Fernández de Lugo fondò nel 1496 San Cristóbal de La Laguna, che sarebbe stata per secoli la capitale dell'isola. Il suo tracciato a scacchiera, concepito senza mura, è considerato un modello delle città coloniali americane e le valse di essere dichiarata Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO nel 1999.
L'economia decollò prima con la canna da zucchero e, in seguito, con il vino —in particolare la malvasia—, molto apprezzato in Europa ed esportato attraverso l'Atlantico. Tenerife divenne tappa obbligata delle rotte verso l'America.
Il grande porto di quel commercio era Garachico, nel nord. Da lì partivano il vino e lo zucchero verso l'Europa e le Americhe, finché un vulcano cambiò tutto nel 1706. Con il declino di Garachico, l'attività portuale si spostò a Puerto de la Cruz e, col tempo, la capitale dell'isola passò a Santa Cruz de Tenerife, intorno al 1723.
- 1496: fondazione di San Cristóbal de La Laguna, prima capitale.
- UNESCO 1999: La Laguna, Patrimonio dell'Umanità per il suo tracciato.
- Economia: zucchero e vino malvasia; commercio atlantico.
- ~1723: la capitale passa da La Laguna a Santa Cruz.
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I vulcani che scrissero la storia
Tenerife è un'isola vulcanica, e in epoca storica il fuoco è intervenuto direttamente nella sua storia. Tre episodi spiccano sopra tutti gli altri.
Il più drammatico fu l'eruzione del 1706 su Garachico. La colata scese fino al mare e ostruì completamente quello che era il porto commerciale più importante dell'isola, affondandone l'economia. È l'episodio vulcanico di maggiore impatto socioeconomico della storia di Tenerife.
Iniziata il 5 maggio e protrattasi per circa 40 giorni, la lava devastò parte della cittadina e seppellì il suo porto, il principale dell'isola. Il commercio si trasferì a Puerto de la Cruz.
Dal 9 giugno all'8 settembre: l'eruzione storica più lunga dell'isola, sul fianco di Pico Viejo, all'interno dell'attuale Parco Nazionale del Teide.
Dal 18 al 27 novembre, circa 10 giorni: l'ultima eruzione avvenuta a Tenerife fino ad oggi.
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Dai secoli XIX-XX alla Tenerife attuale
Con Santa Cruz consolidata come capitale e porto principale, i secoli XIX e XX portarono un intenso rapporto con l'America: migliaia di canari emigrarono, soprattutto a Cuba e in Venezuela, in legami che ancora oggi sono visibili nella parlata, nella musica e nella gastronomia.
Nel XX secolo arrivò la grande trasformazione: il turismo. Il clima mite tutto l'anno, le spiagge e il Teide resero Tenerife una delle grandi mete d'Europa, senza che l'isola perdesse il suo patrimonio: La Laguna come città storica viva, il Carnevale di Santa Cruz come una delle più grandi feste del mondo e un'eredità guanche che resta molto presente nella sua identità.
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Protagonisti della storia
Bencomo
Capo del menceyato più potente e anima della resistenza guanche contro i castigliani. Secondo le fonti cadde nella battaglia di Aguere (1495), anche se parte del racconto sulla sua figura e sulla sua morte ha carattere leggendario.
Tinguaro
Fratello e braccio destro di Bencomo, ricordato per il suo ruolo nella resistenza guanche durante la conquista.
Alonso Fernández de Lugo
Capitano castigliano che guidò la conquista di Tenerife (1494-1496) con licenza dei Re Cattolici e fondò San Cristóbal de La Laguna. In precedenza aveva conquistato La Palma.
Dove toccare la storia
Luoghi reali dell'isola dove ogni epoca di questa storia resta viva. Clicca per vedere ciascuno.
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Fonti
Contenuto verificato con fonti ufficiali e accademiche. Queste sono le principali referenze utilizzate:
- Museos de Tenerife (Cabildo) — I menceyatos guanci
- Governo delle Canarie — Antichi canari (CanariWiki)
- Università Complutense — Il genoma dei Guanci conferma la loro origine nordafricana
- Wikipedia — Conquista di Tenerife
- Governo delle Canarie — L'eruzione di Arenas Negras, Garachico 1706
- IGN/IGME — Eruzione del 1909 del Chinyero
- IGN/IGME — Eruzione del 1798 di Chahorra (Narices del Teide)
- UNESCO — San Cristóbal de La Laguna (1999)
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