
Castello di San Miguel

Il Castello di San Miguel è una fortezza rinascimentale a pianta quadrata costruita tra il 1575 e il 1577 vicino al mare per difendere quello che era allora il principale porto di Tenerife dagli attacchi di pirati e corsari; la sua costruzione fu autorizzata da Filippo II tramite una Real Cedula e promossa dal reggente Fabián Viña Negrón, seguendo le istruzioni redatte da Francés de Álava, capitano generale di Artiglieria. È uno dei pochi edifici sopravvissuti all'eruzione vulcanica del vulcano Arenas Negras del 1706, che seppellì il porto sotto la lava e rovinò la prosperità commerciale della città. Con spesse mura in pietra, merlature e garitte agli angoli, conserva sulla sua facciata gli stemmi di Carlo I e Filippo II.
Dopo anni di abbandono, passò alla proprietà municipale nel 1959 e fu dichiarato Bene di Interesse Culturale con categoria di monumento nel 1985. Attualmente ospita un Centro di Informazione sul Patrimonio integrato nella Rete dei Musei di Tenerife, con pannelli e programmi interattivi sulla storia locale, le feste e l'eruzione del 1706.
Galleria




Informazioni essenziali
Accessibilità
Il castello si trova in Avenida Tomé Cano, nel centro storico di Garachico, accanto al mare e alle piscine naturali di El Caletón; in auto si può parcheggiare nelle aree designate vicino alla spiaggia o al lungomare (si riempiono rapidamente in alta stagione) e da lì si accede a piedi, poiché il centro è pianeggiante e piccolo, facile da percorrere a piedi. Non sono riuscito a verificare linee di autobus specifiche né l'accessibilità interna per persone con mobilità ridotta, quindi è consigliabile verificare prima con l'ufficio turistico.



